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Certosa di Padula un patrimonio di fede e di arte

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La Certosa di Padula è la più grande Certosa d’Italia e, con i suoi 12.000 m², possiede il più grande chiostro del mondo…

Esaurito

La Certosa di Padula o di San Lorenzo è la più grande Certosa d’Italia e, con i suoi 12.000 m², possiede a il più grande chiostro del mondo contornato da 84 colonne. Una grande scala a chiocciola, in marmo bianco, porta alla grande biblioteca del convento.

Costruita nel 1306, a storia dell’edificio copre un periodo di circa 450 anni.

Nel 1998 la Certosa è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, nel 2002 inserita dalla Regione Campania nel novero dei Grandi Attrattori Culturali.

La nascita di Padula risale al IX-X secolo quando, cessate le incursioni saracene, la popolazione che si era rifugiata nelle alture, preferì insediarsi sulla collina, in prossimità della via consolare, dove ancora sorge il centro abitato.
Alla fondazione del sito della Certosa contribuirono i monaci Basiliani, come testimoniano la Chiesa di San Nicola alle Donne e i ruderi dell’antico Monastero di San Nicola al Torone.

Nel 1296 Tommaso II Sanseverino, conte di Marsico e signore del Vallo di Diano, entrò in possesso della città; in particolare, destò la sua attenzione il sito in cui sorgeva la Grancia di San Lorenzo dell’abate di Montevergine su cui, nel 1306, incominciava a sorgere il primo nucleo della Certosa, che nei secoli assunse le grandiose dimensioni odierne.

Della primitiva struttura restano solo pochi elementi, le trasformazioni più rilevanti risalgono alla metà del ’500, dopo il Concilio di Trento: tra queste il chiostro della foresteria e la facciata principale, arricchite nel ’700 da sculture e decorazioni del Vaccaro, nonché la torre degli Armigeri. Secenteschi sono gli interventi di doratura degli stucchi della chiesa, opera del converso Francesco Cataldi. Sempre del ’700 sono gli affreschi e le trasformazioni d’uso di ambienti esistenti.

Interessante la visita alle cucine e agli appartamenti dei certosini ma anche i cori lignei della Chiesa.

I Cori Lignei della Chiesa di San Lorenzo rappresentano una delle opere più belle dell’intera Certosa di Padula. I due cori erano destinati ai conversi ed ai padri di clausura.

Quello dei conversi, realizzato nel 1507 da Giovanni Gallo, è caratterizzato dalla presenza di ventiquattro stalli sui cui dossali possiamo ammirare le figure di Santi, Vescovi, Martiri e dei quattro Evangelisti, ognuna sormontata da una frase, mentre in basso possiamo ammirare paesaggi ed architetture.

Il Coro dei Padri è datato 1503 anche se ha subito diversi interventi di rifacimento. Gli stalli sono 36 con scene tratte dal Nuovo Testamento sui dossali e storie di Martiri sui prospetti inferiori, altra particolarità è il pavimento realizzato in cotto e maiolica e databile alla metà del XVIII secolo. Tutte intorno troviamo delle cornici stuccate nel corso del settecento, ma nulla rimane degli affreschi al loro interno.

La quota indicata comprende:

Trasporto in bus
Guida

La quota non include

Ingressi
Tutto quanto non incluso alla voce la “quota comprende”

Informazioni aggiuntive

Durata

1 giorno

Tipologia

Escursione

Destinazioni

Around Salerno

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