Duomo di Salerno - Cripta

Le chiese. Il Duomo di Salerno e la Chiesa di San Giorgio

Il Duomo non è solo la Chiesa principale della città ma un vero e proprio scrigno di Storia: costruito tra il 1080 ed il 1085, fu edificato sulla chiesa paleocristiana dedicata a santa Maria degli Angeli, sorta a sua volta sulle rovine di un tempio romano.

Il Duomo non è solo la Chiesa principale della città ma un vero e proprio scrigno di Storia: costruito tra il 1080 ed il 1085 dopo la conquista della città da parte di Roberto il Guiscardo, fu edificato sulla chiesa paleocristiana dedicata a santa Maria degli Angeli, sorta a sua volta sulle rovine di un tempio romano. Fu proprio durante quei lavori che vennero ritrovate le spoglie di san Matteo evangelista, tumulate nell’antica chiesa il 4 maggio 954. A causa dell’eccessiva celerità con cui fu costruita e a cedimenti di terreno dovuti a numerosi sismi, subì nei secoli vari rifacimenti, la cripta fu infatti costruita in soli 6 mesi.

Pregevole quanto antica è la porta del Duomo di Salerno, fusa nel 1090 a Costantinopoli, contenente 54 formelle con croci bizantine e caratterizzata da un colore verdastro, tipico del bronzo antico. All’esterno, oltre all’imponente facciata barocca e la maestosa scalinata, colpisce la  presenza di statue di animali come: i due leoni, la scimmia, la colomba ecc. allusioni simboliche alla forza e alla carità della Chiesa.

La cripta è tra le più belle d’Europa. Finemente decorata in stile barocco custodisce la tomba di San Matteo, posta al centro della cripta, che rappresenta il Sancta Sanctorum. Posta esattamente sotto l’altare maggiore della soprastante Cattedrale di Salerno, è seminterrata, ed è costituita da un ampio baldacchino marmoreo recante gli stemmi dei Borboni, sul quale domina una statua bronzea e bifronte dell’Evangelista nell’atto di scrivere, opera del 1605 dello scultore Michelangelo Naccherino. Immediatamente sotto di essa, in una celletta, è racchiusa la scatola in cui si raccoglieva la Manna di S.Matteo.

Uno dei miracoli attribuiti a San Matteo Evangelista, protettore della città di Salerno, è il così detto miracolo della Manna. Si dice, infatti, che, il giorno della traslazione delle reliquie di San Matteo da Capaccio a Salerno, avvenuta il 6 maggio del 954, dal corpo del Santo sgorgò un liquido miracoloso che venne denominato Manna di San Matteo.

Da quell’evento venne raccolta la miracolosa secrezione due volte all’anno: durante l’anniversario della traslazione e durante la festa patronale del 21 settembre.

La chiesa rettoria di S. Giorgio costituisce l’esempio più importante e ben riuscito di barocco a Salerno. Su quella originaria del X secolo, ne viene costruita una nuova che, nel corso del XVI secolo, è oggetto di modifiche: di questa fase rimane un portale in marmo datato 1560 e collocato, nel XIX secolo, sulla facciata della chiesa attuale. Quest’ultima viene realizzata tra il 1674 ed il 1675. E’ ad unica navata, coperta da volte a botte con unghie di rinforzo, cappelle laterali, transetto rettangolare sormontato da una cupola ed uno spazio quadrato retrostante l’altare. L’interno presenta numerosi affreschi: “Vergine con Bambino tra Santi”, di Andrea Sabatini del 1523 (seconda cappella a destra). I più importanti sono quelli della volta e del presbiterio di Angelo Solimena: nel transetto a destra “La Crocifissione” e a sinistra “San Benedetto”; nella navata sinistra, “Il Martirio delle Sante Tecla, Archelaa e Susanna” del 1680; il “San Michele” ed altri dipinti (lungo le pareti) del giovanissimo figlio di Solimena, Francesco. Vi lavorano anche Giacinto de Populi con “La Sacra Famiglia” e Michele Ricciardi con l’affresco in sagrestia raffigurante la “Vergine che da la pianeta a Sant’Idelfonso”.

Negli anni 1694-1695, l’artigiano vietrese Nicola d’Acunto lavora ad indorare gli stucchi della chiesa. L’altare maggiore è attribuito ai maestri carraresi Pietro e Bartolomeo Ghetti.

Fonte http://www.santagostinosalerno.it/

Informazioni aggiuntive

Destinazioni

Around Salerno

Durata

1 giorno

Tipologia

Escursione

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