Sua altezza reale il Presepe Napoletano!

mercatini_di_natale_a_napoli_san_gregorio_armeno_2

Tutti sanno che Napoli è la patria dell’arte presepiale ma in pochi sanno quali sono le antiche origini di questa tradizione.

Pare, infatti, che questa forma di artigianato fosse in uso sin dai tempi dei  greci e romani. San Gregorio Armeno con le sue stradine piene di botteghe artigiane dei più noti mastri presepai, ne è un esempio. Il Complesso religioso di San Gregorio Armeno fu realizzato, infatti, sulle rovine di un tempio dedicato a Demetra o Cerere: a questa dea veniva offerta  una statuina di terracotta all’atto in cui veniva chiesto un beneficio. Le statuine erano impastate con l’argilla ed erano realizzate proprio nella zona che oggi porta alla celebre strada di San Gregorio.

statuette votive
statuette votive

 

Le cosiddette stipi votive, offerte ad una dea pagana, possono essere considerate le antenate dei pastori del presepio, proprio per il fatto che ancora oggi, proprio qui, si continua questa tradizione artigianale, perfezionatasi nel tempo e soprattutto nel settecento, quando si diffuse l’arte della ceramica e vennero introdotti nella lavorazione nuovi e pregiati materiali, grazie anche a Carlo III di Borbone che divenne il mecenate di questa arte napoletana e della tradizione del presepio.

Il presepe nasce, dunque, dalla fantasia del popolo per rendere liete le festività natalizie della corte reale, dei nobili, dei benestanti, e, alla fine, anche della gente popolana,  creando statuine raffiguranti i personaggi che partecipano alle scene della Natività  da adattare a qualsiasi tipo di presepe, fino ad arrivare ai giorni nostri a creare personaggi moderni dell’attualità e della politica. L’arte della creazione dei pastori del presepe viene tramandata da famose famiglie di artigiani, affiancate anche da abili restauratori di bambole antichissime e di statue sacre.

comune.salerno.it
comune.salerno.it

Molte sono le mostre presepiali che allietano le nostre festività natalizie nella città partenopea e in Campania in particolare. Da segnalare la ormai celeberrima mostra a “San Severo al Pendino” in Via Duomo a Napoli, dove si espongono le opere più belle dei mastri presepai. Da non perdere poi i presepi più noti di Napoli:

Il presepe del Re, presso il Palazzo Reale e Il Presepe “Cuciniello”, nel Museo S. Martino presso l’omonima Certosa.

Esempi storici di maestria e pregio artistico, i due presepi ottocenteschi si caratterizzano per l’attenzione ai particolari, la bellezza degli abiti e l’originalità dei personaggi. All’interno del Presepe del Re, detto anche del Banco di Napoli, segnaliamo il personaggio della “Sciacquante”, figura popolare per cui la critica ha ipotizzato che si tratti di un vero e proprio ritratto dal vivo, realizzata niente meno che da Giuseppe Sammartino, autore di uno dei capolavori dell’arte italiana il “Cristo Velato” della cappella San Severo.

Il tour dei presepi a Napoli rivelerà altri capolavori…

sciacquante

Materiale storico da santuariditalia.it

Commenti

Lascia un commento